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Socotra
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mwdgSocotra (mwdwmweaAFI: /soˈkɔtra/cite-ref-1[1]; mwfgin arabo سقطرة‎?, Suquṭrā, mwfwin somalo 𐒈𐒚𐒎𐒖𐒆𐒖𐒇𐒖, "Suqadara") è la principale isola dell'mwgaarcipelago omonimo di quattro isole (le altre sono mwgqʿAbd al-Kūrī, mwggDarsa e mwgwSamha, dette anche "Il fratello" e "La sorella") e isolette situate nell'mwhaOceano Indiano, poco al largo del mwhqCorno d'Africa, a circa 300mwhg km dalla costa mwhwsomala e 350mwia km a sud della Repubblica dello mwiqYemen a cui appartengono. Il centro abitato principale è mwigHadibu e la popolazione totale è di circa mwiw43 000 abitanti, di ceppo prevalentemente arabo, con minoranze asiatiche e africane.

Dal 2008 l'arcipelago è inserito tra i mwjqpatrimoni dell'umanità dell'mwjgUNESCOcite-ref-2[2].

Contents

Storia
Lingua
Note

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Geografia e clima

Gli affascinanti racconti dei pochi viaggiatori approdati sulle isole nel passato parlano di una terra ricca di magie e di stregoni capaci addirittura di rendere l'isola invisibile. In effetti per sei mesi all'anno le isole sono pressoché irraggiungibili a causa delle tempeste mwlgmonsoniche, e la mancanza di approdi riparati le rende poco ospitali anche nei rimanenti sei mesi. Dopo la riunificazione dello Yemen ha iniziato ad approdare qualche nave ed è stata costruita una pista di atterraggio per gli aerei.

L'arcipelago è composto dall'isola principale di Socotra (mwma3 625mwmq km²) e da tre isole minori, mwmgʿAbd al-Kūrī, mwmwSamha, mwnaDarsa, oltre ad alcuni scogli disabitati.

L'isola di Socotra è costituita da una piccola mwngpiana costiera, altopiani mwnwcalcarei di tipo carsico e i monti Haghier che arrivano ai mwoq1 525 mwogm s.l.m. L'isola ha un'estensione da nord a sud di circa 30-35mwow km e da est a ovest di 130mwpa km.

Il mwpgclima è mwpwtropicale mwqadesertico e mwqqsteppico (mwqgclassificazione dei climi di Köppen: mwqwBWh e mwraBSh) con piogge invernali di intensità moderata e più intense nella parte interna. Nel periodo dei monsoni vi sono forti venti e mare molto mosso.

Storia

Mentre non è certa l'mwsaetimologia del nome dell'arcipelago, forse da collegare al mwsqsanscrito mwsgDvipa Sukhadhara o mwswDvīpa sukhatara, vale a dire "Isola della Felicità" o "Isola felice", non c'è dubbio che Socotra sia la mwtamwtqPanchaia citata da mwtgVirgilio, in qualche modo ricollegabile al mito della mwtwfenice. mwuaAlessandro Magno, su consiglio di Aristotele, vi fece venire dei coloni greci, per presidiare i traffici via mare in questo avamposto. I mwuqGreci in onore ai mwugDioscuri, protettori dei marinai, la chiamarono mwuwΔιοσκορίδου, Dioscuríde, nome con cui viene ricordata nell'anonima trattazione risalente al 40-70 d.C., il mwvamwvqPeriplus Maris Erythraei, vale a dire dell'mwvgOceano Indiano fino alle coste occidentali del mwvwgolfo del Bengala, e di mwwaDioscoridis Insula con cui la chiamavano i mwwqRomani.

Socotra è ricordata tra gli altri da mwwwCosma Indicopleuste, da mwxaMarco Polo, e dai geografi mwxqmusulmani mwxgYāqūt (m. 1229), al-mwxwQazwīnī (m. 1283), al-mwyaIdrīsī (XII secolo) e al-Hamdānī (m. 1538). Secondo la tradizione mwygcristiana l'mwywapostolo Tommaso nel mwza52 d.C. predicò nell'isola. Vi nacque una fiorente comunità cristiana, soggetta al mwzqcatholicos mwzgnestoriano di mwzwSeleucia-Ctesifontecite-ref-3[3], che vi istituì una mwbasede vescovile, ancora attestata nel mwbqXIII secolo.cite-ref-4[4]

Per un breve periodo l'isola fu colonizzata dai portoghesi. Sebbene alcune fonti attribuiscano all'esploratore mwcwTristão da Cunha il merito di aver raggiunto Socotra nel mwdaXVI secolo per poi proclamarne l'annessione al mwdqPortogallo, l'impresa va invece ascritta ad mwdgAlfonso de Albuquerque che nel 1507 mise per primo piede sull'isola, occupandola.cite-ref-5[5] A quel tempo il mwewcristianesimo era scomparso da Socotra, ma erano ancora visibili le croci di pietra che sarebbero state erette un tempo dagli abitanti. Nel 1542, durante la sua permanenza sull'isola, mwfasan Francesco Saverio trovò un gruppo di persone che sosteneva di discendere dagli abitanti convertiti da san Tommaso. Il vescovo mwfqOsorio scrisse a tal proposito che i discoridi, abitanti di Discoride, erano tanto casti da non poter conoscere più di una donna nella vita.

Le isole passarono già nel 1511 sotto il controllo degli mwgaImam di mwgqMascate e dei mwggsultani di Qishn e della regione del Mahra, che così aggiunsero alle loro titolature anche quella di sultano di Socotra. Fu occupata dal mwgwRegno Unito nel 1834, in base a un accordo che prevedeva la permanenza britannica nell'isola per solo un quinquennio. L'approdo a Socotra per il rifornimento del naviglio indusse il governo delle Indie a trattarne l'acquisto, finché nel 1886 il Sultano accettò il mwhaprotettorato della Corona britannica che così la annetté al suo mwhqProtettorato di Aden. Con l'indipendenza dello mwhgYemen del Sud il 30 novembre mwhw1967, Socotra passò allo Yemen meridionale nel 1971 ponendo fine a 137 anni di dominio britannico, confluendo poi nello Yemen unificato il 22 maggio 1990. Il capoluogo di Socotra è mwiaHadibu.

Flora e fauna

Socotra è un'isola molto interessante sotto il profilo naturalistico. Originariamente parte della mwiwplacca tettonica mwjaafricano-mwjqarabica, rimane isolata a partire dal mwjgTerziario, dando vita a un alto numero di mwjwendemismi sia vegetali sia animali.

Il 37% delle 825 specie di piante presenti sull'isola sono uniche al mondo. Una delle piante più caratteristiche è la dracena drago di Socotra (mwlwmwmaDracaena cinnabari), una mwmqpianta succulenta dalla caratteristica chioma a forma di ombrello rivoltato, da cui si estrae il "mwmgsangue di drago", una resina di colore rosso usata nei tempi antichi sia in medicina, sia come incenso e come colorantecite-ref-miller-a-g-2004-6-0[6]. Altre specie degne di menzione sono la succulenta mwnwDorstenia gigas, l'albero del cetriolo (mwoqmwogDendrosicyos socotranus), il melograno di Socotra (mwowmwpaPunica protopunica), l'aloe socotrina (mwpqAloe perryi) e la mwpwBoswellia socotrana, da cui si ricava un mwqqincenso utilizzato localmentecite-ref-kingdon-7-0[7].

La popolazione aviaria comprende 192 specie, 44 delle quali vivono sempre sull'isola, mentre 85 sono mwrwuccelli migratori, alcuni dei quali sono mwsaa rischio di estinzione. Tra le specie più caratteristiche vi sono lo storno di Socotra (mwsqOnychognathus frater), la nettarinia di Socotra (mwswChalcomitra balfouri), lo zigolo di Socotra (mwtqEmberiza socotrana), la cisticola di Socotra (mwtwCisticola haesitatus), il passero di Socotra (mwuqPasser insularis), il beccogrosso alidorate (mwuwmwvaRhynchostruthus socotranus) e il beccamoschino di Socotra (mwvqIncana incana)cite-ref-kingdon-7-1[7]. Si può inoltre trovare la tarantola blu di Socotra (mwwwmwxaMonocentropus balfouri), specie endemica di ragno, famoso per il colore blu delle sue zampe ed il comportamento sociale nei confronti dei propri simili.

Oltre il 90% dei mwxgrettili è endemico. In mare si contano 253 specie di coralli che danno vita a una barriera, 730 specie di pesci e 300 granchi, aragoste e gamberetticite-ref-scheda-8-0[8].

Demografia

La popolazione di Socotra è costituita prevalentemente da mwzqarabi, mwzgsomali, mwzwindiani, tollesi e discendenti di schiavi neri africani. La maggior parte degli abitanti appartiene alla tribù di al-Mahra, di origine araba meridionale (dal Governatorato di al-Mahra); si dice che siano particolarmente legati ai gruppi Qara e Mahra dell'Arabia meridionale. Ci sono anche piccoli numeri di residenti di origine somala e indiana. Inoltre, l'isola è abitata da vari popoli dell'Africa nera, che si ritiene siano discendenti di schiavi fuggiaschi.

La lingua semitica soqotri, parlata originariamente solo a Socotra dal popolo di al-Mahra, è collegata a queste altre lingue dell'Arabia meridionale moderna sulla terraferma araba come Mehri, Harsusi, Bathari, Shehri e Hobyot. Il soqotri è parlato anche dalle popolazioni minoritarie di al-Mahra negli Emirati Arabi Uniti e in Qatar e Kuwait.

La maggior parte dei maschi residenti su Socotra è segnalata nella sottoclasse J* dell'mw0gaplogruppo Y-DNA J. Diversi dei lignaggi femminili sull'isola, in particolare quelli nell'aplogruppo N del mtDNA, non si trovano in nessun altro posto sulla Terra.

Quasi tutti gli abitanti di Socotra, quasi mw1a50 000 persone, vivono sull'omonima isola. La città principale, Hadibu (con una popolazione di mw1q8 545 abitanti al censimento del 2004), la seconda città più grande, Qalansiya (mw1g3 862 abitanti) e Qādʿub (929 abitanti) sono situate sulla costa settentrionale dell'isola di Socotra. Solo circa 450 persone vivono su 'Abd-al-Kūrī e 100 su Samha; l'isola di Darsa e gli isolotti dell'arcipelago sono disabitati.

Religione

Gli isolani seguirono le religioni indigene fino al 52 d.C., quando, in base alle credenze locali, l'apostolo Tommaso naufragò insieme a dei suoi seguaci sull'isola mentre era diretto verso l'India per evangelizzarla. Poi si suppone che con i rottami della nave fu costruita una chiesa dove furono battezzati molti socotresi. Dopo questo evento, il cristianesimo divenne la principale religione dell'isola. Gli isolani seguirono mw2qNestorio, l'arcivescovo cattolico di Costantinopoli, in seguito scomunicato per eresia. Gli abitanti di Socotra rimasero fedeli ai suoi insegnamenti entrando nella Chiesa Assira. Durante il X secolo, il geografo arabo Abū Muḥammad al-Ḥasan al-Hamdānī registrò durante le sue visite che la maggior parte degli isolani erano cristiani. L'esploratore mw2gMarco Polo scrisse nel suo diario di viaggio:

«Vi do la mia parola che le persone di quest'isola sono gli incantatori più esperti del mondo. È vero che l'arcivescovo non approva questi incantesimi e li rimprovera per la pratica. Ma questo non ha alcun effetto, perché dicono che i loro antenati fanno queste cose dai tempi più remoti.»

Il cristianesimo a Socotra declinò quando il Sultanato Mahra prese il potere nel XVI secolo e da allora l'isola divenne principalmente musulmana fino al momento in cui arrivarono i portoghesi sul finire di quel secolo.

Un'edizione del 1884 della rivista scientifica mw3gNature scrive che la scomparsa di chiese e monumenti cristiani può essere spiegata da un'incursione mw3wwahhabita nell'isola nel 1800. Oggi gli unici resti del cristianesimo sono alcune incisioni a croce del I secolo d.C., alcune tombe cristiane e alcune rovine di chiese.

Economia

L'economia dell'isola è basata sull'mw4gagricoltura e l'mw4wallevamento; i principali prodotti agricoli che vengono anche esportati sono il mw5adattero, il mw5qghi, il mw5gtabacco e il mw5wpesce, mentre per quanto riguarda l'allevamento si allevano mw6abovini e mw6qcapre; il turismo nonostante le grandissime potenzialità non è ancora sviluppato; sull'isola sono presenti soltanto cinque hotel, con pochi servizi e camere; il principale centro turistico è mw6gHadibu, che ha svariati servizi come negozi, mercati, farmacie, cabine telefoniche, e persino luoghi di pubblico accesso alla rete, anche se non ci sono internet café e ospedali. Con l'apertura dell'mw6waeroporto, molti yemeniti si sono trasferiti a Hadibu, e hanno aperto negozi contribuendo all'economia locale.

Patrimonio dell'umanità

Nel 2008 l'UNESCO ha inserito l'arcipelago di Socotra tra i mw7gpatrimoni dell'umanità. Per la precisione l'inserimento ha l'intenzione di sottolineare l'elevatissima mw7wbiodiversità e le peculiarità mw8aendemiche presenti nell'mw8qarcipelago, sia dal punto di vista della mw8gflora sia della mw8wfaunacite-ref-scheda-8-1[8].

Trasporti

L'isola è servita dall'mw-gaeroporto di Socotra che garantisce il collegamento con lo Yemen interno e gli altri Stati della penisola arabica. Il trasporto pubblico su Socotra è limitato a pochi minibus; noleggiare un'auto di solito significa noleggiare un'auto mw-w4WD e un autista. I trasporti sono una questione delicata a Socotra, poiché la costruzione di strade è considerata localmente dannosa per l'isola e il suo ecosistema. In particolare, i danni si sono verificati a causa dell'inquinamento chimico dovuto alla costruzione di strade, mentre nuove strade hanno provocato la frammentazione degli habitat.

L'unico porto di Socotra si trova 5mw-q km a est di mw-gHadibu. Le navi collegano il porto con la città costiera yemenita di mw-wMukalla. Secondo le informazioni dai porti, il viaggio dura 2-3 giorni e il servizio è utilizzato principalmente per le merci. Gli mwaqaEmirati Arabi Uniti hanno finanziato la modernizzazione del porto di Socotra. Le società iraniane sono state notate da un cablogramma diplomatico statunitense del 2003 per aver completato diversi progetti nello Yemen, inclusa la costruzione della pista dell'aeroporto di Socotra.

Dopo che i cicloni hanno colpito Socotra nel novembre 2015, gli Emirati Arabi hanno istituito un sistema di illuminazione e hanno costruito una recinzione nell'aeroporto. mwaqiYemenia e Felix Airways hanno volato dall'aeroporto di Socotra a Sana'a e Aden via Riyan Airport. Nel marzo 2015, a causa della guerra civile in corso che coinvolge l'Air Force dell'Arabia Saudita, tutti i voli da e per Socotra sono stati cancellati. Tuttavia, durante il dispiegamento delle truppe degli Emirati e degli aiuti all'isola, sono stati effettuati più collegamenti aerei tra mwaquAbu Dhabi e Hadibu come parte dello sforzo degli Emirati per fornire ai residenti di Socotra l'accesso all'assistenza sanitaria gratuita e fornire opportunità di lavoro.

Turismo

L'mwaqgAeroporto di Socotra è stato costruito nel 1999. Prima di questo modesto aeroporto, l'isola poteva essere raggiunta solo da una nave mercantile. Il periodo ideale per visitare Socotra va da mwaqkottobre ad mwaqoaprile; i restanti mesi di solito hanno forti piogge mwaqsmonsoniche, che rendono difficile approdare per i turisti; anche i voli di solito vengono cancellati. Sull'isola mancano hotel ben consolidati, anche se ci sono alcune pensioni dove i viaggiatori possono soggiornare durante le loro brevi visite. A causa della guerra civile yemenita iniziata nel 2015, il turismo sull'isola di Socotra è stato colpito. L'isola ha ricevuto oltre mwaqw1 000 turisti ogni anno fino al 2014.

Nel maggio 2024, un gruppo di turisti italiani e di altre nazionalità, è stato bloccato sull'isola a causa della cancellazione del volo per via del maltempo. Lo stesso è stato ripristinato dopo circa 6 giorni, in seguito allo stabilizzarsi delle condizioni climatiche. cite-ref-9[9]

Lingua

La popolazione parla il mwarqsoqotri, lingua appartenente al ceppo delle mwarulingue sudarabiche moderne, e l'arabo.

Galleria d'immagini

Note

cite-note-11. mwatcmwatgLuciano Canepari, mwatkmwatoSocotra, in mwatsmwatwIl DiPI: dizionario di pronuncia italiana, Bologna, Zanichelli, 1999, mwat0ISBNmwat4 88-08-09344-1.
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Bibliografia

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Voci correlate
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Collegamenti esterni

• citerefbritannica-com(EN) Socotra, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• mwaawmwaa0Le meraviglie di Socotra, l'isola da un altro mondo National Geographic.it
• mwaa8(EN) Prima agenzia locale di Socotra, su socotraguide.com.
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• mwabc(EN) Immagini di Socotra, su socotradream.com. URL consultato il 27 aprile 2012 (archiviato dall'url originale l'8 giugno 2012).
• mwabk(FR) Fotografie di Socotra, su socotraguide.com.
• mwabs(EN) Scheda UNESCO, su whc.unesco.org.
• mwab0(EN) Una ricca Galleria fotografica della fauna di Socotra, di Fabio Pupin, su herpfolio.net. URL consultato il 13 novembre 2008 (archiviato dall'url originale il 7 dicembre 2008).
• mwab8(EN) Report su Socotra, su unexploredsocotra.com. URL consultato il 1º agosto 2019 (archiviato dall'url originale il 13 giugno 2017).